SPAZIO ARTE VIANDANTI
Bologna

PICCOLI FORMATI

PER STORIE SOTTOVOCE

 

Non so perché proprio quella sera, Damiano abbia deciso di confidarmi la sua idea sull’universo di storie  nel quale ci culliamo.

Sono sicuro - mi diceva-  che succede un po’ come con la parte dell’imbarcazione che respira nell’acqua.

Per ciascuno di noi esistono delle storie che ci servono per non essere trascinati in basso, che ci proteggono nel delicato gioco degli sguardi, ci aiutano a muoverci con fluidità nelle strette di mano o anche, più semplicemente a galleggiare. Racconti anche brevi ma capaci di contenere  il senso di una vita e storie non ancora finite, di continuare a cercarlo e di suggerirlo: strie baritone o appena sussurrate.  I personaggi si mostrano in giacca e cravatta insieme a cose, uomini e bestie. Solo chi sa concedersi uno sguardo non troppo frettoloso trova il tempo e il modo per avventurarsi in un racconto privato dove anche la voce del silenzio è benvenuta.

Pare quasi che Damiano già conoscesse lo Spazio Arte Viandanti in fondo al cortile, grande tanto da non smarrirsi e piccolo abbastanza per suggerirti che il tempo non ti appartiene tutto senza il sogno. Li, immagini provano a raccontare e a suggerire qualche piccola storia a un amico e -perché no?- a qualcuno che potrebbe diventarlo.

 

 

Piero Sacchetto, aprile 2002

OPERE

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